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la cravatta

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Da sempre la cravatta è la mania dell’uomo, il modo con cui esprime la sua vanità, il suo desiderio di sentirsi unico, ed è indossando un prodotto come questo, fatto a mano, curato e di assoluta qualità che il cliente può vivere l’attimo di puro piacere e di originalità.

È interessante notare che la cravatta, cosi come era nelle origini, indicava l'antico fazzoletto per il collo dei reggimenti croati. Tuttavia quel fazzoletto per il collo dei soldati non aveva molta somiglianza con le cravatte dell'uomo del giorno d'oggi. Fu in realtà verso la fine del 19° secolo che le diverse variazioni dello stesso si sono affermate sempre più verso un tipo di nodo lungo, fino ad arrivare a quella che oggi riconosciamo come cravatta.

È facile immaginare allora la creazione di quella che oggi viene chiamata "Settepieghe", proprio perchè creata sulla base di una modalità di "piegamento" di quel famoso fazzoletto da collo ed utilizzata da parte dei nobili quando l'unico sostegno interno che desse corposità ad una cravatta era il tessuto stesso.

Particolare nel particolare la Sette Pieghe Sanseverino, di tradizione ottocentesca realizzata con la tecnica costruttiva degli antichi cravattai, che è oggi il simbolo dell’eleganza napoletana in tutto il mondo.

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La lavorazione di una Settepieghe

il taglio del tessuto

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Segue disegno e modello (dima) della cravatta; per una Settepieghe il consumo di tessuto è doppio rispetto a quello di una cravatta normale

l'incappucciatura

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La cucitura del tessuto all’interno (retro) della cravatta

lo stiro

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A bassa temperatura, solo per togliere eventuali pieghe dopo l’incappucciatura

la spillatura

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L'inserimento interno dell’anima della cravatta perfettamente sagomata, seguita dall’applicazione di spilli sul retro per facilitare la cucitura

il ricamo (occhiello)

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In due punti, dove termina la cucitura iniziale, viene ricamato con un filo più resistente un occhiello, segno di qualità che contraddistingue una cravatta fatta a mano, non può mancare nella Settepieghe

il controllo

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Al fine di individuare eventuali anomalie del tessuto o della cucitura, prima di inserire in busta trasparente la cravatta